Le mie pulci ammaestrate. Sapeste come saltano, come tirano i pesi. E' tutto quasi invisibile, ma se vi ci mettete, se appuntate lo sguardo, potete vedere tutte le macchine muoversi per effetto della spinta miracolosa di queste straordinarie creature. Ed ecco il trenino che cammina, l'altalena che oscilla, la luce tremula di quella lanternina che si alza e si abbassa.
Ecco, le vedete? No? Dite che sono io a far muovere i congegni?
E allora si vede che non siete abbastanza democratici.
sabato, aprile 29, 2006
mercoledì, aprile 26, 2006
25 Aprile
Parliamone perchè senò non se ne esce più. Insomma si stabilisca una volta buona se per questo decennio si intende farne la stessa cosa che se ne è fatta in quello precedente, tenendo conto che gli ex, i post, i neo e i cripto-fascisti sono oramai di casa a Montecitorio.
25 aprile
a chi ti vive dai la bile
se ti ignoro mi rendi solo
se tu fossi una ragazza
ti darei della pazza
se tu fossi una vecchia
saresti tanto racchia
se io fossi una bigotta ti darei della marmotta
Ditemi che marmotta va bene, per carità e amor di patria.
25 aprile
a chi ti vive dai la bile
se ti ignoro mi rendi solo
se tu fossi una ragazza
ti darei della pazza
se tu fossi una vecchia
saresti tanto racchia
se io fossi una bigotta ti darei della marmotta
Ditemi che marmotta va bene, per carità e amor di patria.
domenica, aprile 23, 2006
Eritis sicut nei...
Il card. Martini ha detto che in Africa, per combattere l'aids, servirebbero i profilattici.
Poi ha detto che per combattere la fame ci vorrebbero alimenti disgustosi, per combattere la sete ci vorrebbe l'acqua salata e per arginare il freddo ci starebbe bene un'anestesia. Locale, se possibile.
Poi ha detto che per combattere la fame ci vorrebbero alimenti disgustosi, per combattere la sete ci vorrebbe l'acqua salata e per arginare il freddo ci starebbe bene un'anestesia. Locale, se possibile.
venerdì, aprile 21, 2006
Fastidio per il prossimo...
Le armi di distruzione di massa non sono moralmente qualificabili. Dico, vi siete visti?
Poniamo il caso ce le abbiano le persone sbagliate; cambierebbe molto, una volta usate, nell'economia complessiva delle proporzioni tra brava gente e gente malamente, a questo povero mondo? No che non cambierebbe.
Dico di più: al limite, per ambiti ristretti e situazioni contingenti, le cose potrebbero addirittura migliorare.
Scusate ho mangiato pesante.
Poniamo il caso ce le abbiano le persone sbagliate; cambierebbe molto, una volta usate, nell'economia complessiva delle proporzioni tra brava gente e gente malamente, a questo povero mondo? No che non cambierebbe.
Dico di più: al limite, per ambiti ristretti e situazioni contingenti, le cose potrebbero addirittura migliorare.
Scusate ho mangiato pesante.
giovedì, aprile 13, 2006
Sapore di sale.
Il guaio di Furio Colombo è che ce ne sono pochi in giro.
Ce ne fossero a bizzeffe, potremmo passare l'estate a prenderli per il culo.
Ce ne fossero a bizzeffe, potremmo passare l'estate a prenderli per il culo.
martedì, aprile 11, 2006
Faccina che ridacchia...
Oh. Finalmente. La serietà è arrivata al governo, suo in realtà da tempo, ma ancora non consegnatole per via di quella nauseate diffidenza, tipica di voi Italiani, per la gente che ha studiato, diffidenza che ha inquinato una campagna elettorale altrimenti signorile e compassata.
Ad ogni buon conto, aspetterò un pò prima di buttare queste frivole mutande rosse.
Ad ogni buon conto, aspetterò un pò prima di buttare queste frivole mutande rosse.
sabato, aprile 08, 2006
E se domani.
Dice che la serietà forse va al governo. Meno male, non ne potevo più: pensate che stamattina ho visto un cane che annusava il sedere ad un gatto.
domenica, aprile 02, 2006
Cartunari.
Basta, voto Prodi. Dall'Annunziata ha finalmente convinto: serietà, rigore, onestà.
Tutta roba non sua, ma volete che in Italia qualcuno le reclami indietro?
E poi, a parte gli scherzi, mi pare davvero che Prodi sia una persona perbene: si vede che quando spiega le sua cose è perfettamente convinto e consapevole dei suoi mezzi, Prodi è certamente un padre di famiglia coscienzioso, senza l'amante, risparmiatore.
Al limite, nella miseria Prodi sarebbe una persona migliore di Berlusconi; li vedremmo rovistare nella spazzatura entrambi, ma Silvio si fregherebbe la prima mela dalle mani di Romano, che tornerebbe subito, mesto, a cercarne un altra.
Forse prodi è sprecato in Italia. Lo vedo bene in quei paesi protestanti, dove le virtù polemiche della correttezza, della competenza e dell'efficenza, a costo di scolorire tutto il resto, sono ben remunerate.
Tutta roba non sua, ma volete che in Italia qualcuno le reclami indietro?
E poi, a parte gli scherzi, mi pare davvero che Prodi sia una persona perbene: si vede che quando spiega le sua cose è perfettamente convinto e consapevole dei suoi mezzi, Prodi è certamente un padre di famiglia coscienzioso, senza l'amante, risparmiatore.
Al limite, nella miseria Prodi sarebbe una persona migliore di Berlusconi; li vedremmo rovistare nella spazzatura entrambi, ma Silvio si fregherebbe la prima mela dalle mani di Romano, che tornerebbe subito, mesto, a cercarne un altra.
Forse prodi è sprecato in Italia. Lo vedo bene in quei paesi protestanti, dove le virtù polemiche della correttezza, della competenza e dell'efficenza, a costo di scolorire tutto il resto, sono ben remunerate.
sabato, marzo 25, 2006
Ngè permesso?
Una immagine, che mi ricorda sempre mia madre.
San Mauro Forte, Matera, anni '50. L'onorevole Colombo, in giro per la regione a caccia di voti, si fa portare sulle spalle da un robusto contadino tra due ali di folla.
Su quella inusuale cavalcatura il giovane deputato entra in paese, consapevole forse di dover dare, in campagna elettorale, soddisfazione a quello spirito rassegnato e sottomesso che da noi si insegna essere una virtù.
E così, marciando marciando, a cavallo di contadini, di stupidi e ignoranti lavoratori, di poveracci che nel baciare un lembo di veste si sentono figli devoti e protetti, siamo arrivati alla scoraggiante realtà. Chissà, forse nel frattempo persino il figlio di quel generoso (servile, disperato?) è dovuto emigrare. Figli devoti e protetti, ma, aihmè, figli unici e di madre vedova.
Ma l'onorevole Colombo sapeva che l'umiltà, se diventa cerimoniale collettivo, si tramuta in servaggio; l'onorevole sapeva che Gesù, consapevole di entrare in una Gerusalemme amica, vi entrò a cavallo di un umile asinello. L'onorevole sapeva che gli uomini sono tutti uguali, eppure decise che sì, ci avrebbe marciato.
Mio nonno in quei giorni chiudeva le finestre, perchè le quattro figlie non subissero quello "spettacolo disonesto". Un netturbino.
Noi Lucani dovremmo ritrovare l'onestà di saper sputare per terra, quando passa certa gente. E d'altro canto dovremmo imparare ad offrire un sorriso, quando ne passa altra, e tanto basterebbe.
San Mauro Forte, Matera, anni '50. L'onorevole Colombo, in giro per la regione a caccia di voti, si fa portare sulle spalle da un robusto contadino tra due ali di folla.
Su quella inusuale cavalcatura il giovane deputato entra in paese, consapevole forse di dover dare, in campagna elettorale, soddisfazione a quello spirito rassegnato e sottomesso che da noi si insegna essere una virtù.
E così, marciando marciando, a cavallo di contadini, di stupidi e ignoranti lavoratori, di poveracci che nel baciare un lembo di veste si sentono figli devoti e protetti, siamo arrivati alla scoraggiante realtà. Chissà, forse nel frattempo persino il figlio di quel generoso (servile, disperato?) è dovuto emigrare. Figli devoti e protetti, ma, aihmè, figli unici e di madre vedova.
Ma l'onorevole Colombo sapeva che l'umiltà, se diventa cerimoniale collettivo, si tramuta in servaggio; l'onorevole sapeva che Gesù, consapevole di entrare in una Gerusalemme amica, vi entrò a cavallo di un umile asinello. L'onorevole sapeva che gli uomini sono tutti uguali, eppure decise che sì, ci avrebbe marciato.
Mio nonno in quei giorni chiudeva le finestre, perchè le quattro figlie non subissero quello "spettacolo disonesto". Un netturbino.
Noi Lucani dovremmo ritrovare l'onestà di saper sputare per terra, quando passa certa gente. E d'altro canto dovremmo imparare ad offrire un sorriso, quando ne passa altra, e tanto basterebbe.
domenica, marzo 19, 2006
Lei è un cretino, s'informi!
Della Valle, te lo meritavi. Sei antipatico, snob, sei di sinistra e fai giacche da 1000 €, sei l'impresentabile degli impresentabili.
Hai creduto di sbilanciarti: "se mi schiero apertamente io, che non sono mica uno così, sai che danno che gli faccio..."
Il danno non glielo hai fatto, hai scoperto che nessuno ti ama, in più ti sei sbilanciato e domani ti voglio, al Berlusconi ter, a trovare un luogo per la faccia.
Hai creduto di sbilanciarti: "se mi schiero apertamente io, che non sono mica uno così, sai che danno che gli faccio..."
Il danno non glielo hai fatto, hai scoperto che nessuno ti ama, in più ti sei sbilanciato e domani ti voglio, al Berlusconi ter, a trovare un luogo per la faccia.
sabato, marzo 18, 2006
Fallacida.
Mi dà fastidio una cosa: che quella seccata di Oriana Fallaci faccia la guerrafondaia con la mia vita.
Insomma, al di là del fatto che io voglia o meno andare a sparare agli Arabi in una futura mega-guerra di civiltà, potrei al limite anche rassegnarmici, se non perfino accettarlo, se il duce di turno fosse una persona che in questa guerra rischiasse qualcosa.
Una donna schiumante di rabbia dal suo salottino americano, bruciata in tutta la sua ex-femminilità dal suo stesso odio, dal suo stile da bulletto shic, dalla sicumera asfissiante, cosa rischia?
Signora Fallaci, avendo preso atto che lei non ha figli, non ha nipoti e forse non ha amici, appreso altresì che lei in guerra non ci verrebbe, le chiedo: del futuro faccia decidere ai vivi.
Altrimenti, di morti e sepolti da mettere in trono ne conosciamo di migliori di lei.
Insomma, al di là del fatto che io voglia o meno andare a sparare agli Arabi in una futura mega-guerra di civiltà, potrei al limite anche rassegnarmici, se non perfino accettarlo, se il duce di turno fosse una persona che in questa guerra rischiasse qualcosa.
Una donna schiumante di rabbia dal suo salottino americano, bruciata in tutta la sua ex-femminilità dal suo stesso odio, dal suo stile da bulletto shic, dalla sicumera asfissiante, cosa rischia?
Signora Fallaci, avendo preso atto che lei non ha figli, non ha nipoti e forse non ha amici, appreso altresì che lei in guerra non ci verrebbe, le chiedo: del futuro faccia decidere ai vivi.
Altrimenti, di morti e sepolti da mettere in trono ne conosciamo di migliori di lei.
lunedì, marzo 13, 2006
Evoluzionismi... il futuro è arrivato!
Cosa fa un libertario che si riscopre conservatore?
Poichè si è già preparato il campo con la "libertà di morire", invade il terzo mondo per "esportare la democrazia".
E un comunista che rinasce liberale?
Perseguita il prossimo con la sua superiorità morale, anche nel 2006.
E un fascista che si scopre democratico?
Boh. Vivacchia, credo.
Una bomba diventata d'un tratto filantropa; un moralista diventato vecchio e "morale" come un cadavere; un neo-profittatore in ultima fila.
Allora abbiamo un vincente, un rompiballe e un fallito: e questo è il deprimente specchio dell'attualità.
Poichè si è già preparato il campo con la "libertà di morire", invade il terzo mondo per "esportare la democrazia".
E un comunista che rinasce liberale?
Perseguita il prossimo con la sua superiorità morale, anche nel 2006.
E un fascista che si scopre democratico?
Boh. Vivacchia, credo.
Una bomba diventata d'un tratto filantropa; un moralista diventato vecchio e "morale" come un cadavere; un neo-profittatore in ultima fila.
Allora abbiamo un vincente, un rompiballe e un fallito: e questo è il deprimente specchio dell'attualità.
domenica, marzo 12, 2006
Pe-pperepeeeè
Annunziata, lo sapevo. Lo sapevo che facevi la figura della scema. E pensare che se solo tu non lo fossi, non l'avresti fatta.
mercoledì, marzo 08, 2006
Forza Nuova va boicottata.
Il discorso che bisogna aprire è serio. Forza Nuova, ovvero il movimento legato ad International Third Position che si è affermato come movimento d'estrema destra negli ultimi 10 anni.
Forza Nuova, che non è mai stato un movimento dalla forza esplosiva, ha lavorato in questi anni attirando alla politica persone per lo più giovani e inesperte. Giovani qualche anno fa, dal momento che adesso quei ragazzini sono diventati ragazzi e mantengono una struttura diventata praticamente autonoma.
Poichè l'intero ambiente è oramai maturo per fare scelte politico-istituzionali, mi sembra il caso adesso di parlare di questo fenomeno, che ha preso la sua collocazione ed ha già fatto le sue scelte strategiche. Arriviamo al punto: a me FN non piace.
1) Non mi piace Fiore, per i suoi trascorsi e per l'atteggiamento di dubbia moralità tenuto nei confronti dei tanti militanti di Terza Posizione dopo la strage di Bologna (anche quelli militanti giovani e inesperti, abbandonati ad un clima di linciaggio fisico e morale e dimenticati per sempre a sè stessi, per non parlare della famosa "cassa" di Terza Posizione).
2) Non mi piacciono alcuni esponenti di questo movimento europeo, come delle Chiaie, un faccendiere che ha occupato gli anni 70 e 80 ad arruolare estremisti neri nei servizi segreti americani, e a mandare in galera, in quanto agente della CIA, gli altri.
3) Non mi piacciono gli affari sporchi in cui finiscono giovani militanti in buona fede. Ricordate l'operazione "Runa"? Quelli ed altri guai giudiziari furono certamente una offensiva mediatica lanciata all'indirizzo di tutta l'area identitaria: se Fiore non si fosse messo a vendere cianfrusaglie ideologiche come le coccarde tricolori e il fascismo da taverna, i giudici avrebbero trovato un ambiente molto più evoluto (politicamente e culturalmente, come era la Lega) e non avrebbero avuto gioco così facile.
Soprattutto non mi piace una cosa: a metà degli anni '90 l'ambiente stava davvero evolvendo verso una forma politica nuova. Si parlava di Briganti, di macroregioni e di Europa, si riscopriva la parte di antagonismo identitario usurpata dalla sinistra, come quello sudamericano. E' chiaro che il gioco poteva franare (nell'annacquamento), ma poteva anche reggere e creare roba nuova. Invece no; escono fuori due ragazzini a digiuno di politica e di chissà cos'altro e cacciano fuori una retorica patriottarda e becera, uno stile trucido e una immagina "all black", nè fascista nè altro, ma solo stupida e vagamente modaiola.
Grazie a Roberto Fiore, sta nascendo in Italia una realtà politica funzionale al sistema liberale: il partito dei brutti. Un 2, 3 %, magari domani un 8 %, altalenante con gli umori della piazza, che fornirà il suo timbro a qualsiasi iniziativa politica.
Come accade in altre parti d'Europa, il partito dei "naziskin", dei "neonazisti" ecc. salta fuori come ricatto delle destre, come alibi delle sinistre, come casamatta dell'addestramento dei rampolli della democrazia. Ogni legge buona, sulla famiglia o sull'immigrazione, che riceva il "timbro", l'appoggio del "partito dei rasati", è automaticamente destituita di autorità.
Insomma, mentre quattro imbecilli senza futuro politico giocano a fare i guerrieri e si perdono nelle loro paranoie, forniscono al potere la consacrazione del "giusto mezzo", della "grosse coalition", del consociativismo. Inoltre, pieni come sono di elementi schizzati e a causa dello stile aggressivo che vogliono darsi, questi partitini possono essere facilmente incolpati di ogni specifica nefandezza.
Il gioco è serio: "fare la politica", entrare nelle stanze del potere ed accettare i suoi giochi e le sue regole. In fondo il sistema accetta volentieri chi non si adegua e rimane nel seminterrato, perchè nella democrazia apparente si rafforza e si legittima. Quello che il sistema non vuole, è che gente perbene si inserisca nella festa all'ultimo piano.
Se domani ci sarà quel partito, anche in Italia ci saranno grosse difficoltà politiche, perchè si finirebbe a cercare alleanze ed a legare il buon nome di battaglie giuste ad una banda di scoppiati.
Se guardate a quello che ha fatto la Lega, negli ultimi anni, capite a cosa mi riferisco. La Lega è un partito identitario e credibile, per questo fa paura a gente come Scalfaro. Forza Nuova, invece, nasce per sottrarre voti a movimenti come la Lega e svuotarli di forza, e per questo va sabotato e boicottato senza tregua.
Forza Nuova, che non è mai stato un movimento dalla forza esplosiva, ha lavorato in questi anni attirando alla politica persone per lo più giovani e inesperte. Giovani qualche anno fa, dal momento che adesso quei ragazzini sono diventati ragazzi e mantengono una struttura diventata praticamente autonoma.
Poichè l'intero ambiente è oramai maturo per fare scelte politico-istituzionali, mi sembra il caso adesso di parlare di questo fenomeno, che ha preso la sua collocazione ed ha già fatto le sue scelte strategiche. Arriviamo al punto: a me FN non piace.
1) Non mi piace Fiore, per i suoi trascorsi e per l'atteggiamento di dubbia moralità tenuto nei confronti dei tanti militanti di Terza Posizione dopo la strage di Bologna (anche quelli militanti giovani e inesperti, abbandonati ad un clima di linciaggio fisico e morale e dimenticati per sempre a sè stessi, per non parlare della famosa "cassa" di Terza Posizione).
2) Non mi piacciono alcuni esponenti di questo movimento europeo, come delle Chiaie, un faccendiere che ha occupato gli anni 70 e 80 ad arruolare estremisti neri nei servizi segreti americani, e a mandare in galera, in quanto agente della CIA, gli altri.
3) Non mi piacciono gli affari sporchi in cui finiscono giovani militanti in buona fede. Ricordate l'operazione "Runa"? Quelli ed altri guai giudiziari furono certamente una offensiva mediatica lanciata all'indirizzo di tutta l'area identitaria: se Fiore non si fosse messo a vendere cianfrusaglie ideologiche come le coccarde tricolori e il fascismo da taverna, i giudici avrebbero trovato un ambiente molto più evoluto (politicamente e culturalmente, come era la Lega) e non avrebbero avuto gioco così facile.
Soprattutto non mi piace una cosa: a metà degli anni '90 l'ambiente stava davvero evolvendo verso una forma politica nuova. Si parlava di Briganti, di macroregioni e di Europa, si riscopriva la parte di antagonismo identitario usurpata dalla sinistra, come quello sudamericano. E' chiaro che il gioco poteva franare (nell'annacquamento), ma poteva anche reggere e creare roba nuova. Invece no; escono fuori due ragazzini a digiuno di politica e di chissà cos'altro e cacciano fuori una retorica patriottarda e becera, uno stile trucido e una immagina "all black", nè fascista nè altro, ma solo stupida e vagamente modaiola.
Grazie a Roberto Fiore, sta nascendo in Italia una realtà politica funzionale al sistema liberale: il partito dei brutti. Un 2, 3 %, magari domani un 8 %, altalenante con gli umori della piazza, che fornirà il suo timbro a qualsiasi iniziativa politica.
Come accade in altre parti d'Europa, il partito dei "naziskin", dei "neonazisti" ecc. salta fuori come ricatto delle destre, come alibi delle sinistre, come casamatta dell'addestramento dei rampolli della democrazia. Ogni legge buona, sulla famiglia o sull'immigrazione, che riceva il "timbro", l'appoggio del "partito dei rasati", è automaticamente destituita di autorità.
Insomma, mentre quattro imbecilli senza futuro politico giocano a fare i guerrieri e si perdono nelle loro paranoie, forniscono al potere la consacrazione del "giusto mezzo", della "grosse coalition", del consociativismo. Inoltre, pieni come sono di elementi schizzati e a causa dello stile aggressivo che vogliono darsi, questi partitini possono essere facilmente incolpati di ogni specifica nefandezza.
Il gioco è serio: "fare la politica", entrare nelle stanze del potere ed accettare i suoi giochi e le sue regole. In fondo il sistema accetta volentieri chi non si adegua e rimane nel seminterrato, perchè nella democrazia apparente si rafforza e si legittima. Quello che il sistema non vuole, è che gente perbene si inserisca nella festa all'ultimo piano.
Se domani ci sarà quel partito, anche in Italia ci saranno grosse difficoltà politiche, perchè si finirebbe a cercare alleanze ed a legare il buon nome di battaglie giuste ad una banda di scoppiati.
Se guardate a quello che ha fatto la Lega, negli ultimi anni, capite a cosa mi riferisco. La Lega è un partito identitario e credibile, per questo fa paura a gente come Scalfaro. Forza Nuova, invece, nasce per sottrarre voti a movimenti come la Lega e svuotarli di forza, e per questo va sabotato e boicottato senza tregua.
sabato, marzo 04, 2006
Adesso come mi vuoi.
Dal momento che Prodi ha un trend negativo, regolare e scoraggiante nei sondaggi, mi pare chiaro che a vincere sarà la CdL, tantopiù che gli italiani sono praticamente fatti per adeguarsi ai "trend".
E allora, chissà perchè, Prodi adesso mi torna più simpatico del Berlusca. Mettici poi che, se pure vincesse, Prodi dovrebbe contrastare d'Alema che lo vuole sostituire, Rutelli che lo vuole delegittimare e Mastella che lo vuole far cadere...
Comunque, il punto è un altro. Sono contento di aver dimostrato a me stesso, in base ad un canone di giudizio completamente delirante ma in cui tuttavia credo, una certa virilità. Longanesi diceva: "il popolo odia chi perde; le donne soprattutto."
Anche se, devo dirlo perchè mi sconvolge, questo nuovo sentimento, oltre che una virile difesa del reietto, potrebbe anche essere un conato di istinto materno.
Sono molto confuso.
Chissà se Prodi, quando gli dice male, cerca dei cavalieri o la mamma.
E allora, chissà perchè, Prodi adesso mi torna più simpatico del Berlusca. Mettici poi che, se pure vincesse, Prodi dovrebbe contrastare d'Alema che lo vuole sostituire, Rutelli che lo vuole delegittimare e Mastella che lo vuole far cadere...
Comunque, il punto è un altro. Sono contento di aver dimostrato a me stesso, in base ad un canone di giudizio completamente delirante ma in cui tuttavia credo, una certa virilità. Longanesi diceva: "il popolo odia chi perde; le donne soprattutto."
Anche se, devo dirlo perchè mi sconvolge, questo nuovo sentimento, oltre che una virile difesa del reietto, potrebbe anche essere un conato di istinto materno.
Sono molto confuso.
Chissà se Prodi, quando gli dice male, cerca dei cavalieri o la mamma.
sabato, febbraio 25, 2006
Pregiudicato il recupero del pregiudicato.
Ci ha provato, l'Unità. In ogni modo, come fanno le persone per bene, a chiudere con un passato poco dignitoso. Cosa si fa, usciti dal carcere; ci si rifà una vita, no? Lontani dal vecchio bar, dalla vecchia cricca, dai compagni di merenda.
E difatti l'Unità ci ha provato.
Poi sai com'è, un pò l'abitudine, un pò la società che non ti aiuta, ha girato girato girato e alla fine, contro la sua volontà, è cascata un'altra volta.
E ha fatto scrivere a Saverio Ferrari una lista di esponenti di destra da fare fuori in Italia.
Saverio Ferrari, per chi non c'era negli anni '70, è quello che ha fracassato, insieme ad altri futuri medici suoi colleghi all'università, il cranio a Sergio Ramelli. Quindi, nel mondo del crimine e delle carceri, è uno che desta rispetto.
A proposito, Sergio Ramelli era un pericolo golpista di 17 anni, che quella sera tornava a casa. Uno di quei cittadini pericolosi a tal punto che se li fai fuori, con tutta la premeditazione, con tutto che eravate in tre, che era disarmato e che era minorenne, ti danno 11 anni con lo sconto e uno stipendio da giornalista.
Buttali via...
E difatti l'Unità ci ha provato.
Poi sai com'è, un pò l'abitudine, un pò la società che non ti aiuta, ha girato girato girato e alla fine, contro la sua volontà, è cascata un'altra volta.
E ha fatto scrivere a Saverio Ferrari una lista di esponenti di destra da fare fuori in Italia.
Saverio Ferrari, per chi non c'era negli anni '70, è quello che ha fracassato, insieme ad altri futuri medici suoi colleghi all'università, il cranio a Sergio Ramelli. Quindi, nel mondo del crimine e delle carceri, è uno che desta rispetto.
A proposito, Sergio Ramelli era un pericolo golpista di 17 anni, che quella sera tornava a casa. Uno di quei cittadini pericolosi a tal punto che se li fai fuori, con tutta la premeditazione, con tutto che eravate in tre, che era disarmato e che era minorenne, ti danno 11 anni con lo sconto e uno stipendio da giornalista.
Buttali via...
lunedì, febbraio 20, 2006
Boia, macellaio, burocrate autorizzato.
"Bracci della morte". In America si usa così, si fa un palcoscenico quando si giustizia qualcuno; i riflettori vengono puntati su una decina di muscolosi cittadini in attesa "di giustizia".
La nostra stranissima fissazione di applicare Kant pure alla crostata di mele esige che sì, si uccida pure, ma lo si faccia umanamente. Così si può infangare la vita altrui e tutelarla al tempo stesso: sono felici le zitelle forcaiole e gli animalisti pietosi. Una sintesi paradossale, eppure coerente.
Sicchè mi potrete ammazzare, privandomi di ogni cosa, ma non dovete farmi soffrire come si conviene ad uno che viene ammazzato. Siamo sicuri che sia un regalo?
Prova del nove: se vi dico che io voglio agonizzare per ore, prima di morire, lo fate?
Ebbene io esigo di contorcermi, di lanciare delle urla prolungate e strazianti, e magari, se ce la faccio, pure di tendervi una mano e di aggrapparmi ai vostri calzoni, per ricordarvi che sono esistito, per non andarmene come un ospite garbato all'ora di pranzo.
Perchè il boia vigliacco mi fa più paura di un boia semplice. Parlo da cittadino.
La nostra stranissima fissazione di applicare Kant pure alla crostata di mele esige che sì, si uccida pure, ma lo si faccia umanamente. Così si può infangare la vita altrui e tutelarla al tempo stesso: sono felici le zitelle forcaiole e gli animalisti pietosi. Una sintesi paradossale, eppure coerente.
Sicchè mi potrete ammazzare, privandomi di ogni cosa, ma non dovete farmi soffrire come si conviene ad uno che viene ammazzato. Siamo sicuri che sia un regalo?
Prova del nove: se vi dico che io voglio agonizzare per ore, prima di morire, lo fate?
Ebbene io esigo di contorcermi, di lanciare delle urla prolungate e strazianti, e magari, se ce la faccio, pure di tendervi una mano e di aggrapparmi ai vostri calzoni, per ricordarvi che sono esistito, per non andarmene come un ospite garbato all'ora di pranzo.
Perchè il boia vigliacco mi fa più paura di un boia semplice. Parlo da cittadino.
mercoledì, febbraio 15, 2006
Petali canditi.
Anni '60, in una Rio annegata di sole come sempre, e non ancora indurita dalla rovina della sua struttura economica, su di un lungomare in bianconero pieno di ottimismo da nuovo continente, tra i figli degli emigrati d'Europa e d'Africa, passeggiava una ragazza bella, molto bella. Tanto bella che Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim, perdigiorno e compositori seduti ad un bar sulla stessa strada, ammirandola buttarono giù dei versi bellissimi ed una musica malinconica e serena come il calore del pomeriggio.
Olha que coisa mais linda mais cheia de graça
É ela menina que vem que passa
Num doce balanço, caminho do mar
Moça do corpo dourado do sol de Ipanema
O seu balançado é mais que um poema
É a coisa mais linda que eu já vi passar
Anche per chi non sa il portoghese non ci vuole molto ad apprezzare, credo.
La ragazza si chiamava Heloisa Pinheiro, e adesso è una bella signora sexy, si è trasferita a Miami, ha un sito nella cui pagina principale campeggia una enorme scritta "la musa ispiratrice della famosa canzone..." (con motivetto monofonico al seguito), si è ossigenata e posa insieme a giovani promesse del periodico Playboy. Credo faccia da sponsor ad alcune di queste "conigliette".
Una carriera da baraccone su un dono d'amore, non c'è molto da dire.
La cosa ridicola, in questo squallido lungomare in technicolor e battone in Cadillac, è che la canzone terminava:
Ah, se ela soubesse que quando ela passa
o mundo sorrindo se enche de graça
E fica mais lindo por causa do amor
Non provate a tradurre: scoppiare a ridere, in questo caso, vi spingerebbe fuori sicuramente almeno una lacrima.
Buon san Valentino, il ritardo è voluto.
Olha que coisa mais linda mais cheia de graça
É ela menina que vem que passa
Num doce balanço, caminho do mar
Moça do corpo dourado do sol de Ipanema
O seu balançado é mais que um poema
É a coisa mais linda que eu já vi passar
Anche per chi non sa il portoghese non ci vuole molto ad apprezzare, credo.
La ragazza si chiamava Heloisa Pinheiro, e adesso è una bella signora sexy, si è trasferita a Miami, ha un sito nella cui pagina principale campeggia una enorme scritta "la musa ispiratrice della famosa canzone..." (con motivetto monofonico al seguito), si è ossigenata e posa insieme a giovani promesse del periodico Playboy. Credo faccia da sponsor ad alcune di queste "conigliette".
Una carriera da baraccone su un dono d'amore, non c'è molto da dire.
La cosa ridicola, in questo squallido lungomare in technicolor e battone in Cadillac, è che la canzone terminava:
Ah, se ela soubesse que quando ela passa
o mundo sorrindo se enche de graça
E fica mais lindo por causa do amor
Non provate a tradurre: scoppiare a ridere, in questo caso, vi spingerebbe fuori sicuramente almeno una lacrima.
Buon san Valentino, il ritardo è voluto.
domenica, febbraio 12, 2006
Perle ai porci.
Si parli delle Olimpiadi, per carità.
Bella figura ci abbiamo fatto, con quella cerimonia d'apertura, che è riuscita ad essere più barocca del barocco. E di quel barocco da sbarco poi, quello gay e pidocchioso, quello dei parrucconi, quello da vignetta.
Una caricatura vergognosa dell'Italia, sono riusciti a far passare per pacchiana persino la Ferrari.
Sono certo, il coreografo ha lavorato all'estero.
Non potevamo, mi rendo conto, perdercelo una seconda volta, bravo o mediocre che fosse.
A proposito, spedite le galline in Francia, torneranno col fegato d'oca.
Bella figura ci abbiamo fatto, con quella cerimonia d'apertura, che è riuscita ad essere più barocca del barocco. E di quel barocco da sbarco poi, quello gay e pidocchioso, quello dei parrucconi, quello da vignetta.
Una caricatura vergognosa dell'Italia, sono riusciti a far passare per pacchiana persino la Ferrari.
Sono certo, il coreografo ha lavorato all'estero.
Non potevamo, mi rendo conto, perdercelo una seconda volta, bravo o mediocre che fosse.
A proposito, spedite le galline in Francia, torneranno col fegato d'oca.
Addio Jean Cau.
Ho visto finalmente Yukoku, rito di amore e morte, un cortometraggio diretto da Yukio Mishima, che prefigura la morte dello scrittore giapponese di qualche anno dopo.
Mishima si suicidò, proprio come il personaggio del suo film, secondo il rito tradizionale dei samurai nel 1970, per protestare contro il disarmo del Giappone. Aveva 45 anni.
Io di questo film lessi su Jean Cau che avevo 18 anni, me lo immaginavo diverso, forse me lo immaginavo ispirato, esteticamente esaltante. Immaginavo di trovarci un tripudio di vita, forse sognavo di essere un samurai e di suicidarmi anch'io, in adesione ad una tragica scelta, virile e dimessa al tempo stesso.
Virile è virile, dimesso ed elegante come si conviene. Estetico, pure, poteva non esserlo?
Ma esaltante no. Ci ho trovato una teatralità vuota, e disperatamente vuota. Se non l'avessi visto, a distanza di dieci anni, avrei lasciato insoluto questo nodo della percezione: esiste un dovere di non avere doveri, in qualche legge morale, nel cervello, nella storia o nella tradizione?
La risposta negativa me l'ha data il sesto senso, ma quanti riescono come me a cavarsi fuori dagli inutili dubbi che gli inoculano i poeti disperati? Bisognerebbe vietare di leggere fino ai 24 anni.
Prima: calcetto, fidanzatine e rutti.
Mishima si suicidò, proprio come il personaggio del suo film, secondo il rito tradizionale dei samurai nel 1970, per protestare contro il disarmo del Giappone. Aveva 45 anni.
Io di questo film lessi su Jean Cau che avevo 18 anni, me lo immaginavo diverso, forse me lo immaginavo ispirato, esteticamente esaltante. Immaginavo di trovarci un tripudio di vita, forse sognavo di essere un samurai e di suicidarmi anch'io, in adesione ad una tragica scelta, virile e dimessa al tempo stesso.
Virile è virile, dimesso ed elegante come si conviene. Estetico, pure, poteva non esserlo?
Ma esaltante no. Ci ho trovato una teatralità vuota, e disperatamente vuota. Se non l'avessi visto, a distanza di dieci anni, avrei lasciato insoluto questo nodo della percezione: esiste un dovere di non avere doveri, in qualche legge morale, nel cervello, nella storia o nella tradizione?
La risposta negativa me l'ha data il sesto senso, ma quanti riescono come me a cavarsi fuori dagli inutili dubbi che gli inoculano i poeti disperati? Bisognerebbe vietare di leggere fino ai 24 anni.
Prima: calcetto, fidanzatine e rutti.
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